venerdì 15 ottobre 2010

08.10.2010 - LA SITUAZIONE SUL MERCATO DEL LAVORO NEL MESE DI SETTEMBRE 2010

Disoccupazione nel mese di settembre 2010


Secondo un sondaggio svolto dalla Segreteria di Stato dell'economia SECO, alla fine di settembre 2010 erano iscritti 140'040 disoccupati presso gli uffici regionali di collocamento (URC), ossia 2'839 in meno rispetto al mese precedente.Il tasso di disoccupazione è diminuito dal 3,6% nel mese di agosto 2010 al 3,5% nel mese in rassegna. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, il numero di disoccupati è diminuito di 14'369 unità (-9,3%).

Disoccupazione giovanile nel mese di settembre 2010

Il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è diminuito di 741 unità (-3,0%) arrivando al totale di 24'035, ciò che corrisponde a 5'964 persone in meno (-19,9%) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Persone in cerca d'impiego nel mese di settembre 2010
Complessivamente le persone in cerca d'impiego registrate erano 202'774, 2'215 in meno rispetto al mese precedente e 10'128 (-4,8%) in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente.

Posti vacanti annunciati nel mese di settembre 2010

Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli URC è aumentato di 463 raggiungendo 18'457 unità.

Lavoro ridotto conteggiato nel mese di luglio 2010

In luglio 2010 sono state colpite dal lavoro ridotto 9'737 persone, ovvero 6'951 in meno (-41,7%) rispetto al mese precedente. Il numero delle aziende colpite è diminuito di 547 unità (-30,6%) portandosi a 1'242. Il numero delle ore di lavoro perse è diminuito di 335'563 unità (-39,5%) portandosi a 514'099. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (luglio 2009) erano state registrate 2'135'780 ore perse, ripartite su 41'127 persone in 2'734 aziende.

Persone che hanno esaurito il loro diritto all'indennità nel mese di luglio 2010

Secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, nel corso del mese di luglio 2010, 2'370 persone hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione.

Fonte: Seco

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